Padua bella

Opera: Rime di Giovanni Antonio Romanello

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Padua bella
Rime di Giovanni Antonio Romanello
pp. 66-67
Quella antiqua cità, che per sudore
el lauro dona a gli alti ingegni e fama,
a lo suo dolce albergho hor me richiama:
Padua bella, ove s’acquista honore.
Per magiore opre e per magior valore
convien partirme e gire ove me chiama
la cara matre, che cotanto m’ama;
partesi el corpo e qui rimane el core:
sta con dio donque, o me misero, lasso,
messer Paulo, de pregio e laude degno,
de lo sangue da Leze alto e gentile.
Queste mie rime a te piangendo lasso,
ch’amando scripsi cum dolgloso stile,
del dolce nostro amor richordo, e pegno.

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Titolo: Rime di Giovanni Antonio Romanello
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