"Ora cen porta l'un de' duri margini; e 'l fummo del ruscel di sopra aduggia, sì che dal foco salva l'acqua e li argini. Quali Fiamminghi tra Guizzante e Bruggia, temendo 'l fiotto che 'nver' lor s'avventa, fanno lo schermo perché 'l mar si fuggia; e quali Padoan lungo la Brenta, per difender lor ville e lor castelli, anzi che Carentana il caldo senta: a tale imagine eran fatti quelli, tutto che né sì alti né sì grossi, qual che si fosse, lo maestro félli. "
Nome: Palazzo Romanin Jacur Indirizzo: Via S. Francesco, 9, 35121 Padova PD Coordinate: 45.40614953860873, 11.878124338982552
Descrizione:
Palazzo trecentesco affacciato su Piazza Antenore, anticamente chiamato Ca' d'oro, restaurato nel corso dell'Ottocento, quando il palazzo fu sede del “Gabinetto di lettura” e luogo d’incontri e discussioni politiche. Ad esso sono collegati due periodici padovani dell’epoca: il “Giornale euganeo di scienze lettere arti e varietà” (1844-48) e il “Caffè Pedrocchi” (1846-48). Dal 1975 ospita la libreria Feltrinelli. Nel 1916 il palazzo venne bombardato dagli austriaci. Carlo Leoni identifica questa come la dimora di Dante nel suo soggiorno a Padova nel 1306. Le due iscrizioni visibili sulla facciata ricordano rispettivamente il soggiorno dantesco (la notizia è tuttavia inattendibile) e il bombardamento austriaco.