Connessione Letteraria #335

Andrea Zanzotto • Poesie di Andrea Zanzotto

Estratto Letterario

"Dicevano, a Padova, «anch'io»
gli amici «l'ho conosciuto».
E c'era il romorio d'un'acqua sporca
prossima, e d'una sporca fabbrica:
stupende nel silenzio.
Perché era notte. «Anch'io
l'ho conosciuto.»
Vitalmente ho pensato
a te che ora
non sei né soggetto né oggetto
né lingua usuale né gergo
né quiete né movimento
neppure il né che negava
e che per quanto s'affondino
gli occhi miei dentro la sua cruna
mai ti nega abbastanza
E così sia: ma io
credo con altrettanta
forza in tutto il mio nulla,
perciò non ti ho perduto
o, più ti perdo e più ti perdi,
più mi sei simile, più m'avvicini. "

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Luogo biografico
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Autore

Nome: Andrea Zanzotto
Periodo: 1921-2011
Categoria: Novecento
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Opera

Titolo: Poesie di Andrea Zanzotto
Edizione: A. Zanzotto, Tutte le poesie, a cura di S. Dal Bianco, Milano, Mondadori
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Luogo

Nome: Circolo del Pozzetto
Indirizzo: Via Nazario Sauro, 4, 35139 Padova PD
Coordinate: 45.40799009819209, 11.87364009977605
Descrizione:
Il circolo del Pozzetto è stato un circolo culturale attivo dal 1956 al 1960, promosso nell’orbita della Federazione padovana del PCI e diretto/animato da Ettore Luccini, con l’obiettivo dichiarato: aprire Padova al confronto tra arti, musica, letteratura e dibattito civile. Prima sede in via Nazario Sauro (già “via del Pozzetto”, da cui il nome), poi trasloco in via Emanuele Filiberto. L’apertura ufficiale fu il 20 ottobre 1956. La prima iniziativa fu una mostra personale di Tono Zancanaro; seguirono rassegne d’arte, conferenze, musica d’avanguardia e cicli pubblici. Il circolo rivendicava un vero “orizzonte aperto” (motto ricorrente nelle testimonianze). Dal 9 al 20 aprile 1960 il Pozzetto ospitò la collettiva (già allestita alla galleria Azimut di Milano) con Manzoni, Castellani, Mack, Biasi, Massironi: un episodio-chiave per l’ingresso delle neoavanguardie in città. La mostra innescò polemiche interne al partito locale e anticipò la chiusura del circolo. Nel 1959 il Pozzetto ospitò anche un concerto di John Cage, tra le prime apparizioni italiane del compositore: un segno della linea anti-provinciale del circolo. Zanzotto fu frequentatore assiduo del Pozzetto e proprio in quegli anni si rinsalda il suo dialogo con l’ambiente padovano. La stagione si chiude nel 1960 per uno scontro politico-culturale interno: il progetto di Luccini, percepito come troppo aperto alle avanguardie e ai ceti borghesi, viene stoppato dalla federazione.
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