Connessione Letteraria #334

Andrea Zanzotto • Poesie di Andrea Zanzotto

Estratto Letterario

"Con un fià(to) di febbraio, un bruscolo di marzo
col fico e col moro ornati di gemmule d’oro,
“ahi Padova nera di miracoli
di professori e di geloni” (1952),
arrivo ad amare, tardi, le tue dotte riunioni
forse, persino, le tue processioni;
cammino entro i fantasmi della tua virtù.
Là sotto la pioggerellina
che i duomi ed i palagi trina e affina
il Macellaio bardato e infiocchettato –
privilegiato, privilegiato –
di mille sacri simboli ostenta l’arcontato,
chiama volenti o nolenti a devoti pensamenti.
E tutto questo, Padova, ti dona –
O tu del Veneto tellurico abaneggiante
capitale fatale –
nostrale e un bell’assai terrona
…......
Ma pure laggiù:
mille e una beltà che nominare è tabù,
il dottor Calò ricevuto dal segretario
del segretario Teng Hsiao Ping
Michel David che acciuffa l’Ego e l’id
Gianfranco Folena
che alle linguistiche ci allena
Tono Zancanaro letame sanguigno per rovi d’iridio
Cesare Ruffato in una fitrazione attinica
Ettore Luccini in un revisionismo mitico
Niny e Giorgio: “patróni bondi”,
e gente così, come perle a manciate ce n’è
e al Portello chiamano stelline
le galline di notte rubate.
Ah Padova! Ahi Padova!
Là le squille che squillano
là le chances che sfavillano
là i faraoni-oni-oni
là i giovani studiosi-osi-osi
là gruppi Enne, meccanette,
film con 007
ye’ ye’ ye’ ye’"

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Luogo rappresentato e luogo biografico
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Autore

Nome: Andrea Zanzotto
Periodo: 1921-2011
Categoria: Novecento
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Opera

Titolo: Poesie di Andrea Zanzotto
Edizione: A. Zanzotto, Tutte le poesie, a cura di S. Dal Bianco, Milano, Mondadori
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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