Connessione Letteraria #321

Luigi Meneghello • I piccoli maestri

Estratto Letterario

"Nella città la gente faceva i fatti suoi. C’erano i bar, i cinema, i tram, i giornali: roba da matti. In un primo momento questo si percepiva semplicemente come il regno di Satana: i marciapiedi scottavano, i volti della gente sui marciapiedi ci facevano trasalire; e i vestiti, i paltò, le cravatte, ispiravano ribrezzo e paura. Padova sembrava una gran sentina di peccati; bisognava stare in guardia per non concludere d’istinto che tutti questi cittadini traditori, tutto questo impianto di portici, di fòrnici, di bar, di cloache, di caserme, di rotaie, rappresentasse semplicemente il mondo da sterminare. Ci sarà stato in noi anche un pizzico di banale reducismo, l’inevitabile goffa polemica contro gli imboscati; certo i compagni d’università che ci riconoscevano per via, e dicevano: «Carissimo: quanto tempo! l’hai fatto Ta-gliavini? L’hai fatto Cessi?» dovevano restare molto male davanti al nostro frettoloso riserbo; facevano rabbia, ma non era principalmente questo. Non mi ero mai sentito tanto bandito fuorilegge come ora, tornando con le mie carte false nel mondo ordinario; nelle guerre normali ciascuna delle due parti ce l’ha, il suo mondo ordinario, il rispettivo fronte interno dell’accidente. Qui pareva che lo avessero solo gli altri; i tram erano fascisti, e così la posta, i negozi, i rifugi antiaerei, le tessere annonarie, tutto. "

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luogo biografico
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Autore

Nome: Luigi Meneghello
Periodo: 1922-2007
Categoria: Novecento
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Opera

Titolo: I piccoli maestri
Edizione: L. Meneghello, I piccoli maestri, a cura di F. Caputo, introduzione di M. Corti, Milano, Rizzoli
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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