Connessione Letteraria #312

Paola Drigo • Finestre sul fiume

Estratto Letterario

"Quello che io scelgo è un villino moderno coperto d'edera rampicante, bucato come un alveare, tutto poggioli e tutto finestre, al limite estremo della città, dove il fiume con una bella curva entra nella campagna. È un angolo ancora intatto, che ha conservato il suo carattere, direi la sua atmosfera: in nessun altro punto, forse, è così sensibile la vicinanza e la parentela con Venezia. E la strada dove andrò ad abitare si chiama «Riviera». Non è grigia, qui, questa grigia città; non è banale: sulla riviera piena di sole si allineano case borghesi e palazzetti un po' scoloriti, un po' decaduti come quelli di Murano, ma di una certa nobiltà, con bifore e trifore, senza botteghe sotto, qualche grazioso attico... Laggiù, accigliata sul cielo smorto, la Specola, e, ai suoi piedi, un giardinetto di tulipani in fiore. La prima cosa che ho fatto arrivando qui, è stata d'ammalarmi. O, per meglio dire, bene non stavo da parecchio tempo, ma avendo infine consultato dei bravissimi medici, sono entrata immantinente in corso di malattia. Divieto d'uscire; necessità di riposo assoluto, lente giornate invernali... [...] Tra le due basse rive colorate di innumerevoli verdi, guardo l'acque del fiume eternamente scorrere. E al di là del fiume, grandi campi arati, odore di terra bagnata, gli Euganei azzurri al limite dell'orizzonte. Quanto bella sei, malgrado morte o vita, o natura! - Il faut être toujours botté et prêt à partir… No, non sono pronta. Lasciami qui ancora un poco, o mio Dio. "

Dettagli Connessione

Luogo rappresentato e luogo biografico
Visitabile

Autore

Nome: Paola Drigo
Periodo: 1876-1938
Categoria: Novecento
Visualizza Autore

Opera

Titolo: Finestre sul fiume
Edizione: P. Drigo, Racconti, a cura di P. Zambon, Padova, Il Poligrafo
Visualizza Opera

Luogo

Nome: Ponte di Sant'Agostino (Riviera Paleocapa)
Indirizzo: Ponte Sant'Agostino, 35141 Padova PD
Coordinate: 45.40327911287617, 11.868367532443273
Descrizione:
Il Ponte di Sant’Agostino scavalca il Bacchiglione sul tratto urbano detto Tronco Maestro, tra Riviera Paleocapa e via San Tomaso. Da qui si colgono in asse la Specola (antico torrione del castello carrarese, oggi museo astronomico) e le retrospettive del complesso fortificato: un punto di vista segnalato anche negli itinerari turistici ufficiali della città. Poco più a valle è il ponte Paleocapa (in ferro battuto), presso l’Oasi Naturalistica della Specola. Il toponimo rimanda all’antica chiesa-convento di Sant’Agostino, che sorgeva “ai piedi del ponte” sulla allora Riviera di Sant’Agostino (oggi Paleocapa). L’edificio gotico, grande protagonista della Padova trecentesca, fu soppresso in età napoleonica e demolito nel 1819 su ordinanza austriaca; sul sito sorge la caserma Piave, dove è riaffiorato un frammento di affresco di Guariento. Fino al Cinquecento il passaggio era di legno; la ricostruzione in pietra avvenne nel 1522. La riva sinistra del Bacchiglione lungo la Specola era in origine detta Riviera di Sant’Agostino; l’intitolazione attuale ricorda l’ingegnere Pietro Paleocapa (1788–1869), figura centrale dell’idraulica e delle infrastrutture venete e studente dell’Università di Padova (fra i suoi ambiti, anche i grandi cantieri idraulici e la partecipazione alle commissioni per Suez). Oggi il toponimo copre l’intero segmento che corre dalla Specola verso monte, costituendo una passeggiata fluviale molto frequentata. Proprio all’altezza della Specola il Bacchiglione si biforca nel Tronco Maestro (verso nord, che costeggia le mura medievali e segue le Riviere Paleocapa–San Benedetto–Mussato fino a Ponte Molino) e nel Naviglio Interno (verso est, poi in gran parte tombinato). È il motivo per cui quest’ansa conserva ancora oggi un carattere di “porta d’acqua” della città storica.
Visualizza Luogo