"La bella bimba dai capelli neri è là sul prato e parla e gioca al sole. Io so quei giochi e so quelle parole; rido quel riso e penso quei pensieri. Son io la bimba dai capelli neri. Ed anche io vedo una fanciulla bruna, gli occhi sognanti al ciel notturno fisi. Quante chimere e quanti paradisi negli occhi suoi! Te li rammenti, o Luna, gli occhi febei della fanciulla bruna? Ora è stanza; la penna ecco depose e la man preme su le ciglia nere. Di quanti sogni e quante primavere vide sfiorir le immacolate rose? Ora è stanca; la penna ecco depose."
Dettagli Connessione
Luogo biografico
Non visitabile
Autore
Nome: Vittoria Aganoor Periodo: 1855-1910 Categoria: Ottocento
Nome: Casa di Vittoria Aganoor Indirizzo: Prato della Valle, 42, 35123 Padova PD Coordinate: 45.39865773706623, 11.877987834382127
Descrizione:
La casa in cui nacque la poetessa (26 maggio 1855) si affaccia su Prato della Valle: la tradizione padovana la identifica come la “Casa degli Armeni” in via del Prato della Valle (allora detta anche Piazza Vittorio Emanuele), abitazione della famiglia Aganoor prima del trasferimento a Venezia. Sulla facciata è presente una targa commemorativa con i celebri versi di Casa natale («Vecchia casa lontana, | aperta su quel prato | che il fiumicel chiudea come un monile…»). Nella memoria cittadina, “Casa degli Armeni” può coincidere - o essere stata confusa - con Palazzo Zacco-Armeni (oggi Circolo Ufficiali, civico 82), acquistato nel 1839 dai padri mechitaristi e noto per la lunga presenza armena sul lato occidentale della piazza. Alcune ricostruzioni locali collocano però la casa natia agli attuali civici 42–44, sul lato opposto rispetto a Palazzo Zacco.