Connessione Letteraria #290

Vittoria Aganoor • Poesie di Vittoria Aganoor

Estratto Letterario

"Vecchia casa lontana,
aperta su quel prato
che il fiumicel chiudea come un monile
tremulo, rispecchiante
statue brune dal muscoso plinto;
e di là dal recinto,
di pennuti cantor reggia felice,
le folte, antiche piante,
verdi asili romiti,
per me, già sognatrice,
dispensieri di fascino e d'inviti;
vecchia casa, non sai
fra le tue mura, quanto
albergasti fulgor di primavere!
I primi studi, il primo amore, il primo
schianto, e il tesoro opimo
delle speranze, vergini immortali,
nemiche d'ogni pianto,
benedette chimere
di bellezza sovrana
che t'ornavan di fiori, e d'astri, e d'ali,
vecchia casa lontana.
Se talor voci o risa
di fanciulli odo in festa,
o d'usignoli canti nella notte;
se d'alberi fragranze, o reca il vento
dolce, velato, lento,
come a quei vespri suono di campana;
l'ore fuggite e rotte
riedono a me, vivace si ridesta
la memoria del mio primo soggiorno,
e a te penso, te piango, a te ritorno,
vecchia casa lontana."

Dettagli Connessione

Luogo rappresentato e luogo biografico
Non visitabile

Autore

Nome: Vittoria Aganoor
Periodo: 1855-1910
Categoria: Ottocento
Visualizza Autore

Opera

Titolo: Poesie di Vittoria Aganoor
Edizione: V. Aganoor Pompilj, Poesie complete, a cura e con introduzione di L. Grilli, Firenze, Le Monnier
Visualizza Opera

Luogo

Nome: Casa di Vittoria Aganoor
Indirizzo: Prato della Valle, 42, 35123 Padova PD
Coordinate: 45.39865773706623, 11.877987834382127
Descrizione:
La casa in cui nacque la poetessa (26 maggio 1855) si affaccia su Prato della Valle: la tradizione padovana la identifica come la “Casa degli Armeni” in via del Prato della Valle (allora detta anche Piazza Vittorio Emanuele), abitazione della famiglia Aganoor prima del trasferimento a Venezia. Sulla facciata è presente una targa commemorativa con i celebri versi di Casa natale («Vecchia casa lontana, | aperta su quel prato | che il fiumicel chiudea come un monile…»). Nella memoria cittadina, “Casa degli Armeni” può coincidere - o essere stata confusa - con Palazzo Zacco-Armeni (oggi Circolo Ufficiali, civico 82), acquistato nel 1839 dai padri mechitaristi e noto per la lunga presenza armena sul lato occidentale della piazza. Alcune ricostruzioni locali collocano però la casa natia agli attuali civici 42–44, sul lato opposto rispetto a Palazzo Zacco.
Visualizza Luogo