Connessione Letteraria #237

Melchiorre Cesarotti • Poesie di Melchiorre Cesarotti

Estratto Letterario

"O di Febo e Minerva amabil cura,
Garzon che agli anni col saper sovrasti,
No non è al tuo valor lauro che basti,
Né alla bell’alma che virtù sol cura.
Chiara memoria anco all’età futura
Sarà il tuo nome negli Euganei fasti:
«Qui fu» dirassi «e qui di gloria i vasti
Campi radea con destra ala sicura».
Già il Liceo d'Antenor su i merti tuoi
Col bosco d’Academo alterna il canto.
Quel che festi membrando e quel che puoi.
Ma i pregi del tuo cor solo col pianto
Dir può ’l mio che risponde ai moti suoi:
Oh lauro! oh figlio! ah ch’io ti perdo intanto. "

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Luogo biografico
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Autore

Nome: Melchiorre Cesarotti
Periodo: 1730-1808
Categoria: Settecento
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Opera

Titolo: Poesie di Melchiorre Cesarotti
Edizione: M. Cesarotti, Poesie, a cura di V. Gallo, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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