"No no, parlate pur quanto vi piace A l'orecchie, Signore, ché io non voglio Più farmi il sposo, ma sarò ben servo Umil di tutte, se vi contentate. E così m'offro pronto. E se non fusse Che mal mi si conviene, Anzi, che non potrei Allogiar tante padroncine care Ne l'angusta capanna E, quel ch'è peggio, mi ruvinereste Mangiandomi la parte delle nozze, Io ben v'inviterei: ma che? fia meglio, (Et io ve ne consiglio) Ritornarvene a Padova Con quella stessa barca, Che quivi v’ha condotte, E delle nozze nostre Non aspettate avere Altro che mille gratie, Ch'io vi rendo per tutti, De la cortese audienza. Itene dunque."
Nome: Porta Ognissanti (o del Portello) Indirizzo: Via Giovanni Gradenigo, angolo, Via del Portello, 35131 Padova PD Coordinate: 45.40972118843706, 11.892673178426108
Descrizione:
La Porta Ognissanti è una porta delle mura rinascimentali veneziane, inaugurata il 12 giugno 1519 dal capitano Marcantonio Loredan; serviva il porto fluviale sul Piòvego, snodo dei traffici passeggeri e merci tra Padova e Venezia. Nel 1534 il porto fu trasferito davanti alla nuova porta (con le due scalinate oggi restaurate), e il toponimo "Portello" ("porta minore") passò qui dalla precedente porta medievale in via San Massimo. La facciata esterna è un piccolo arco di trionfo rivestito in pietra d’Istria, con quattro coppie di colonne e basi ornate da palle di cannone in trachite; all’interno dell’architrave si legge Omnium Sanctorum (da cui "Ognissanti"). Nel 1535 vi fu aggiunta la torretta con orologio in pietra di Nanto. È una porta pensata soprattutto per l’uso civile/commerciale (ci sono infatti solo poche cannoniere ai fianchi). Il ponte a quattro arcate in muratura è settecentesco (1784, in sostituzione del precedente ligneo) e introduce alla scalinata del porto, storico punto d’attracco del Burchiello; accanto sta l’edicola di S. Maria dei Barcaioli. Le lapidi celebrano l’antichità di Padova e il buon governo veneziano; il rilievo del leone di S. Marco fu rimosso in età francese (1797) e, secondo la tradizione documentata, recuperato e reimpiegato altrove.