Connessione Letteraria #200

Valeria Miani • Amorosa Speranza

Estratto Letterario

"No no, parlate pur quanto vi piace
A l'orecchie, Signore, ché io non voglio
Più farmi il sposo, ma sarò ben servo
Umil di tutte, se vi contentate.
E così m'offro pronto. E se non fusse
Che mal mi si conviene,
Anzi, che non potrei
Allogiar tante padroncine care
Ne l'angusta capanna
E, quel ch'è peggio, mi ruvinereste
Mangiandomi la parte delle nozze,
Io ben v'inviterei: ma che? fia meglio,
(Et io ve ne consiglio)
Ritornarvene a Padova
Con quella stessa barca,
Che quivi v’ha condotte,
E delle nozze nostre
Non aspettate avere
Altro che mille gratie,
Ch'io vi rendo per tutti,
De la cortese audienza. Itene dunque."

Dettagli Connessione

Luogo letterarizzato
Visitabile

Autore

Nome: Valeria Miani
Periodo: 1563-1620
Categoria: Seicento
Visualizza Autore

Opera

Titolo: Amorosa Speranza
Edizione: V. Miani, Amorosa Speranza. Favola pastorale, Venezia, Francesco Bolzetta
Visualizza Opera

Luogo

Nome: Porta Ognissanti (o del Portello)
Indirizzo: Via Giovanni Gradenigo, angolo, Via del Portello, 35131 Padova PD
Coordinate: 45.40972118843706, 11.892673178426108
Descrizione:
La Porta Ognissanti è una porta delle mura rinascimentali veneziane, inaugurata il 12 giugno 1519 dal capitano Marcantonio Loredan; serviva il porto fluviale sul Piòvego, snodo dei traffici passeggeri e merci tra Padova e Venezia. Nel 1534 il porto fu trasferito davanti alla nuova porta (con le due scalinate oggi restaurate), e il toponimo "Portello" ("porta minore") passò qui dalla precedente porta medievale in via San Massimo. La facciata esterna è un piccolo arco di trionfo rivestito in pietra d’Istria, con quattro coppie di colonne e basi ornate da palle di cannone in trachite; all’interno dell’architrave si legge Omnium Sanctorum (da cui "Ognissanti"). Nel 1535 vi fu aggiunta la torretta con orologio in pietra di Nanto. È una porta pensata soprattutto per l’uso civile/commerciale (ci sono infatti solo poche cannoniere ai fianchi). Il ponte a quattro arcate in muratura è settecentesco (1784, in sostituzione del precedente ligneo) e introduce alla scalinata del porto, storico punto d’attracco del Burchiello; accanto sta l’edicola di S. Maria dei Barcaioli. Le lapidi celebrano l’antichità di Padova e il buon governo veneziano; il rilievo del leone di S. Marco fu rimosso in età francese (1797) e, secondo la tradizione documentata, recuperato e reimpiegato altrove.
Visualizza Luogo