Giovan Giorgio Trissino • Italia liberata dai Goti
Estratto Letterario
"Eterno Re, ch'a l'opre de' mortali dài sempre quando vuoi felice effetto, drizza la mia saetta entr'a la carne del fiero Achille, e fa ch'io gli dia morte per far vendetta del feroce Argalto, ch'era di sangue a me tanto congiunto; ché com'io torni in Padoa faccio voto di farti fare un sacrificio grande dentr'a Santa Sofia vicin al fiume. E detto questo poi tirò la corda de l'arco suo fino a la destra orecchia e spinse il stral verso 'l barone ignudo. Ma Dio, che sol volea concieder parte del dimandar d'Ablavio, e far ch'entrasse ne la carne d'Achille sua saetta, ma non per questo lo mandasse a morte, fé che Nemesio governolla in modo tal che lenta arrivò dentr'al suo fianco e lenta se n'andò tra carne e pelle vicina a l'ombilico, ove fermossi, e non se n'uscì fuor da l'altra parte. "
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Autore
Nome: Giovan Giorgio Trissino Periodo: 1478-1550 Categoria: Cinquecento
Titolo: Italia liberata dai Goti Edizione: G. Trissino, La Italia liberata da’ Gotti, in Tutte le opere di Giovan Giorgio Trissino, tomo I, Verona, Jacopo Vallarsi, pp. 1-296.