Connessione Letteraria #170

Pietro Bembo • Rime di Pietro Bembo

Estratto Letterario

"O rossigniuol, che 'n queste verdi fronde
sovra 'l fugace rio fermar ti suoli,
et forse a qualche noia hora t'involi
dolce cantando al suon de le roche onde,
alterna teco in note alte et profonde
la tua compagna, et par che ti consoli;
a me, perch'io mi strugga, et pianto et duoli
versi ad ognihor, nessun già mai risponde,
né di mio danno si sospira o geme.
Et te, s'un dolor preme,
pò ristorar un altro piacer vivo;
ma io d'ogni mio ben son casso et privo.
Casso et privo son io d'ogni mio bene,
che se 'l portò lo mio avaro destino,
et come vedi nudo et peregrino
vo misurando i poggi et le mie pene.
Ben sai che poche dolci hore serene
vedute ho ne l'oscuro aspro camino
del viver mio, di cui fosse vicino
il fin, che per mio mal unqua non vène
et mi riserva a tenebre più nove!
Ma se pietà ti move,
vola tu là dove questo si vòle,
e sciogli la tua lingua in tai parole:
"A piè de l'Alpi, che parton Lamagna
dal campo ch'ad Antenor non dispiacque,
con le fere et con gli arbori et con l'acque ad alta voce un huom d'Amor si lagna.
Dolore il ciba et di lagrime bagna
l'herba et le piaggie, et da che pria li piacque
penser di voi, quanto mai disse o tacque
va rimembrando; e 'n tanto ogni campagna
empie di gridi, u' pur che 'l piè lo porte,
et sol desio di morte
mostra ne gli occhi, e 'n bocca ha 'l vostro nome,
giovene anchor al volto et a le chiome".
Che parli, o sventurato?
A cui ragioni? A che così ti sfaci?
Et per che non più tosto piagni et taci?"

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Luogo di rammemorazione
Visitabile

Autore

Nome: Pietro Bembo
Periodo: 1470-1547
Categoria: Cinquecento
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Opera

Titolo: Rime di Pietro Bembo
Edizione: P. Bembo, Le Rime, a cura di A. Donnini, Roma, Salerno Editrice
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Luogo

Nome: Basilica di Sant'Antonio
Indirizzo: Piazza del Santo, 11, 35123 Padova PD
Coordinate: 45.40146940201252, 11.880773096863384
Descrizione:
La Basilica di Sant'Antonio, conosciuta come "il Santo" (da qui il detto che descrive Padova come la città "del Santo senza nome"), è il principale luogo di culto della città, meta di pellegrinaggi religiosi da tutto il mondo. La Basilica fu costruita nel 1232, dove già dal 1110 esisteva una chiesa dedicata a Maria, per custodire la tomba del frate francescano Antonio, morto a Padova nel 1231. La struttura presenta diversi stili architettonici: elementi romanici nella facciata a campana, gotici nella pianta del deambulatorio con le sette cappelle, bizantini nelle otto cupole rivestite in piombo e moreschi nei due campanili sottili e slanciati. La Basilica venne decorata nei secoli da importanti artistici, come Giotto, Altichiero da Zevio, Jacopo d'Avanzo, Mantegna, Camillo Boito. All'interno si trovano numerosi e notevoli monumenti funebri di medici, guerrieri, prelati e letterari, come il monumento al cardinale Pietro Bembo, il mausoleo del nobile veneziano Alessandro Contarini, o la tomba del Gattamelata nella Cappella del Santissimo. L'altare maggiore, uno dei monumenti più prestigiosi della Basilica e del Rinascimento italiano, è preceduto da una balaustra in marmo rosso (1661) con le statue della Fede, Carità, Temperanza e Speranza di Tiziano Aspetti (1593); alle pareti dodici bassorilievi in bronzo che rappresentano scene dell'Antico Testamento di Andrea Briosco e Bartolomeo Beliamo. L'altare fu ideato ed eseguito tra il 1443 e il 1450 da Donatello che fu anche autore delle sculture in bronzo dorato che adornano l'altare e della Deposizione in pietra, dietro l'altare. Sulla serie di cappelle si apre il deambulatorio, che ospita il Tesoro, la cappella maggiore in stile barocco eretta alla fine del Seicento su disegno del genovese Filippo Parodi, allievo di Bernini: qui sono custodite le numerose reliquie del Santuario, tra le quali la lingua incorrotta del Santo in un preziosissimo reliquiario del fiorentino Giuliano di Giovanni (1436) e il mento in un grande reliquiario di ignoto artista padovano (1350); è anche custodito il sasso che servì al Santo da guanciale all'Arcella, le navicelle rinascimentali per l'incenso e le casse lignee che avevano contenuto i resti del santo.
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