Connessione Letteraria #156

Sperone Speroni • Epitaffio di Sperone Speroni

Estratto Letterario

"Sperone Speroni
nacque
nel MD di XII d’aprile
mori
nel MDLXXXVIII di II di giugno
vivendo si fece l’in-
frascritto epitaffio.
A Messere Sperone Speroni delli Alvarotti filosofo et cavalier
padovano il quale amando con ogni cura che dopo se del suo
nome fusse memoria che almen nelli animi de vicini se non piu oltre
cortesemente per alcun tempo si conservasse in vulgare nostro
idioma con vario stile sino allo stremo parlo et scrisse
non volgarmente sue proprie cose et era letto et udito
vivette anni LXXXIIIX mesi di giorni XIII
mori padre di una figliola che li rimase di tre che n’hebbe et
per lei avo di assai nipoti ma proavo et attavo a discendenti
delle altre due tutti nobili et bene stanti femine et maschi
nelle lor patrie honorati. "

Note

Sperone Speroni fu sepolto nella Cattedrale di Padova, dove, nell’andito della porta settentrionale, gli venne in seguito eretto un monumento bronzeo-lapideo ad opera di Girolamo Campagna e di Girolamo Paleari. Nella lastra in marmo nero del basamento si trova un’iscrizione dettata da Speroni stesso, che è ritenuta la più antica in volgare di un umanista del Cinquecento. Di fronte al monumento è collocato quello della figlia Giulia.

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Luogo biografico
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Autore

Nome: Sperone Speroni
Periodo: 1500-1588
Categoria: Cinquecento
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Opera

Titolo: Epitaffio di Sperone Speroni
Edizione: L. Siracusano, I monumenti della Cappella Speroni e lo scultore Girolamo Paliari, in La Cattedrale di Padova. Archeologia Storia Arte Architettura, a cura di G. Zampieri, Roma, «L’Erma» di Bretsch-neider, pp. 461-482.
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Luogo

Nome: Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo di Padova)
Indirizzo: Piazza Duomo, 35139 Padova PD
Coordinate: 45.406637235874676, 11.871822196863652
Descrizione:
La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta è il duomo cittadino (infatti, è conosciuta dai padovani semplicemente come "il Duomo") e si affaccia sull'omonima piazza nel cuore della città. La basilica è il principale luogo di culto cattolico di Padova e sede vescovile della diocesi omonima almeno dal IV secolo. La Basilica sorge sul luogo di precedenti edifici sacri, primo dei quali una cattedrale paleocristiana che si trovava probabilmente sull'attuale sagrato, venne consacrato nel 1075 dal Vescovo Ulderico ma, a causa del pesante terremoto del 1117, fu gravemente danneggiata. Venne ricostruita e consacrata nuovamente nel 1180. L'edificio attuale risale al XVI secolo e alla sua costruzione intervenne anche Michelangelo Buonarroti: fu costruita tra il XVI e il XVIII secolo e l’esecuzione dei lavori fu affidata agli architetti Andrea da Valle e Agostino Righetti che lavorarono su un progetto di Michelangelo Buonarroti del 1551, pur apportandone sostanziali modifiche. I lavori si protrassero per più di due secoli e si conclusero nel 1754, lasciando tuttavia incompiuta la facciata che, con i suoi tre portali e due rosoni, fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1917 e 1918. L’interno del Duomo di Padova, ampio e luminoso, è a croce latina tripartita, con tre navate suddivise da grandi pilastri; qui si venerano i corpi di san Daniele, san Leonino e san Gregorio Barbarigo che fu vescovo di Padova dal 1664 al 1697. Ai lati del presbiterio trovano sede due sacrestie, quella dei Canonici e quella dei Prebendati dove trova collocazione una ricca pinacoteca e dove è custodito il Tesoro della Cattedrale. Di fianco al presbiterio si può scendere nella cripta, dove si trovano l’urna di san Daniele, l’omonimo altare ornato dai bassorilievi di Tiziano Aspetti (1565-1607) che conserva il corpo del martire padovano del IV secolo, e la cappella della Santa Croce, luogo di sepoltura dei vescovi padovani.
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