Connessione Letteraria #154

Luigi Pulci • Morgante

Estratto Letterario

"A poco a poco si fu intabaccato
a questo giuoco, e le risa cresceva,
tanto che 'l petto avea tanto serrato
che si volea sfibbiar, ma non poteva,
per modo e' gli pare essere impacciato.
Questa bertuccia se gli rimetteva:
allor le risa Margutte raddoppia,
e finalmente per la pena scoppia;
e parve che gli uscissi una bombarda,
tanto fu grande dello scoppio il tuono.
Morgante corse, e di Margutte guarda
dov'egli aveva sentito quel suono,
e duolsi assai che gli ha fatto la giarda,
perché lo vide in terra in abbandono;
e poi che fu della bertuccia accorto,
vide ch'egli era per le risa morto.
Non poté far che non piangessi allotta,
e parvegli sì sol di lui restare
ch'ogni sua impresa gli par guasta e rotta;
e cominciò col battaglio a cavare,
e sotterrò Margutte in una grotta
perché le fiere nol possin mangiare;
e scrisse sopr'un sasso il caso appunto,
come le risa l'avean quivi giunto. "

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Luogo biografico
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Autore

Nome: Luigi Pulci
Periodo: 1432-1484
Categoria: Quattrocento
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Opera

Titolo: Morgante
Edizione: L. Pulci, Morgante, a cura di F. Ageno, Milano-Napoli, Ricciardi
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Luogo

Nome: Chiesa di San Tomaso Cantuariense (Tomaso Beckett)
Indirizzo: Via S. Tomaso, 1, 35141 Padova PD
Coordinate: 45.40328740246711, 11.869127981518085
Descrizione:
La chiesa di San Tomaso Cantuariense è un edificio religioso che si affaccia sulla "strà di San Tomaso" ora via San Tomaso nella contrà di Castel Vecchio a Padova. L'edificio, titolato a Tommaso Becket, un tempo fu parrocchia affidata ai Padri Filippini ora è parrocchia retta da clero secolare appartenente al vicariato della Cattedrale. All'interno della chiesa si conserva un'importante collezione di reliquie (più di mille, una delle più estese al mondo) tra cui il cuore di san Filippo Neri e un suo ritratto che nel 1632 sudò 27 volte. Il ricco arredo interno conta di opere di autori del Seicento e del Settecento come Pietro Liberi, Francesco Maffei, Onofrio Gabrieli. Luigi Pulci nel 1848 morì a Padova e fu sepolto fuori dal muro che circondava il sagrato di questa chiesa, "vicino ad un pozzo" "senza alcuna sacra cerimonia" come uomo "di poca, o niuna religione". Una targa ora ricorda il poeta.
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