Connessione Letteraria #153

Giovanni Aurelio Augurelli • Carmina di Giovanni Aurelio Augurelli

Estratto Letterario

"Ad Septimium et Fuscium Thomeum: quanti faciat F. Petrarcae poema
Septimi et Fusci veterum ac recentum
impari lingua celebres poetae,
et mihi multum unanimi sodales
pectore iuncti,
lene deductum, lepidumque carmen
lydii Vatis Dominam canentis
Lauream, num vos moveat parumper,
scire laboro.
Me quidem cultum quotiens volume
illud est sumptus manibus, perenni
et nova quadam totiens legentem
detinet arte,
seu per affectus animum potentis,
sive per miram speciem moratur,
sive detentum dominae beatis
moribus explet.
Inter et primos adeo videtur
inseri vates voluisse, ut ullis
quippe, vel paucis merito secundum
esse negarim."

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Autore

Nome: Giovanni Aurelio Augurelli
Periodo: 1456-1524
Categoria: Quattrocento
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Opera

Titolo: Carmina di Giovanni Aurelio Augurelli
Edizione: A. Balduino, Rimatori veneti del Quattrocento, Padova, Clesp editrice
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Luogo

Nome: Casa canonicale di Francesco Petrarca
Indirizzo: Via Dietro Duomo, 28, 35139 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.406181243872986, 11.870934796653406
Descrizione:
La casa canonicale fu dimora di Francesco Petrarca a periodi alterni dal 18 aprile del 1349 al 1370, quando si ritirò stabilmente ad Arquà, ma rimase di sua proprietà fino alla sua morte, nel 1374, in seguito alla quale la casa tornò di proprietà del capitolo. Donatagli da Giacomo II di Carrara insieme al canonicato, la casa è parte della canonica padovana, suddivisa in case distinte a seguito della separazione dei canonici dalla vita in comune. Di epoca medioevale, la struttura ha un impianto duecentesco (XII o XIII secolo) e pianta rettangolare. La casa disponeva al suo interno di un orto e un pozzo d'acqua; si sviluppava su due piani: il piano di sotto comprendeva due camere, una stalla, e una corte che sembrava fosse adibita per le galline; al piano di sopra, invece, si sviluppavano altre camere, tra cui lo studiolo di Petrarca che, oggi, non esiste più poiché fu demolito nel '500. All'interno di quest'ultimo fu trovato una raffigurazione del Petrarca con l'effigie e l'immagine della Vergine, che purtroppo venne asportato insieme al resto del muro e trasferito altrove. All'interno della casa, che conserva tuttora diversi affreschi, fu trovato anche un frammento di affresco raffigurante in busto di Francesco Petrarca, preso di profilo, mentre sta pregando (dal 1816 si trova nel Palazzo vescovile di Padova). Nel luogo in cui sorgeva la canonica del poeta, si può leggere oggi una targa in suo onore che riporta la suddetta citazione: "Hic proxime / Francisci Petrarchae / domus canonica fuit - Antenorei Lares MCMXXVII anno V" ("in queste vicinanze sorgeva la canonica di Francesco Petrarca").
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