Connessione Letteraria #132

Giovanni Conversini • Rationarium vite

Estratto Letterario

"Tuo igitur Deus munere, cum urgeter viam illam scientie carnalis - qua locuples ac per hoc honoratus evaderem - sequi, ad has, quibus gauderet animus, litteras, fieretque sui compos et melior, tenaciter me converti, quamque fama probarem, Patavium, ubi cathedram Petrus haberet, adire constitui. [...] Sic Paduam promum vidi, urbem tum rebus opimam, pace imperioque senioris Francisci felicem. Suscipit iocunde Petrus iam compatrem et discipulum. Quam, dii immortales, severa res est seipsum votaque frangere et a consuetudine prorsus avelli! Quam durum extitit, qui consuessem meapte voluntate ac voluptate prandere, cenare, domesticis commoditatibus frui, duodenalem modestiam ordinemque subire! Cum igitur pro voto pleraque audissem, abeundi impetus incessit; urebant vite incommoda, aderant enim plura que nollem, deerant que vellem plura; ex pertinacia quoque tedium irrepserat, namque semestre amplius limen, nisi Petrum sociaturus, non excessi, dumque regredi Bononiam estuarem, in studendi modo modum nesciebam. Namque ut rerum omnium, ita studiorum habenda ratio est; que nidi interpolatione temperentur obruunt ingenium, non vegetant; dunque immoderata, fastidio extant, abortivos sepenumero fructus edunt."

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Autore

Nome: Giovanni Conversini
Periodo: 1343-1408
Categoria: Trecento
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Opera

Titolo: Rationarium vite
Edizione: G. Conversini da Ravenna, Rationarium vite, a cura di V. Nason, Firenze, Olschki
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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