Lorenzo Da Ponte nacque come Emanuele Conegliano nel ghetto di Ceneda (oggi Vittorio Veneto) il 10 marzo 1749, primogenito di una famiglia ebraica modesta. Nel 1763 il padre si convertì al cattolicesimo per risposarsi e fece battezzare i figli: Emanuele assunse nome e cognome del vescovo che li battezzò, Lorenzo Da Ponte. Entrò in seminario, studiò latino e italiano, poi proseguì a Portogruaro, dove ricevette gli ordini minori, insegnò retorica e fu ordinato sacerdote il 27 marzo 1773. Trasferitosi a Venezia (1773), visse tra insegnamento, ambizioni letterarie e una vita sentimentale turbolenta. Nel 1776 un'"accademia poetica" messa in scena a Treviso gli attirò accuse di eterodossia e un decreto del Senato veneziano ne sancì l’esclusione dall’insegnamento; nel 1779 subì poi una condanna del Consiglio dei Dieci, che avrebbe pesato sulle sue richieste di grazia negli anni successivi. Stabilitosi a Vienna attorno al 1780, fu nominato poeta dei teatri italiani alla corte di Giuseppe II. Qui conobbe Mozart (1783) e firmò i tre capolavori buffi: Le nozze di Figaro (1786), Don Giovanni (1787) e Così fan tutte (1790), oltre a libretti per Martín y Soler. Alla morte di Giuseppe II (1790) cambiò il clima politico; all’inizio del 1791 Da Ponte fu allontanato da Vienna. Dopo passaggi a Trieste, nel 1792 raggiunse Londra, dove lavorò per oltre un decennio al King’s Theatre, tra nuovi libretti, adattamenti e imprese teatrali ed editoriali non sempre fortunate, mantenendo un’intensa attività professionale. Per difficoltà economiche emigrò nel 1805 negli Stati Uniti e si stabilì infine a New York. Tra il 1825 e il 1826 promosse attivamente l’opera italiana e divenne docente di lingua e letteratura italiana al Columbia College; contribuì inoltre a creare raccolte librarie italiane presso biblioteche cittadine. Pubblicò a New York le Memorie (4 voll., 1823-27) e altri testi di divulgazione sulla lingua e la cultura italiana. Morì a New York il 17 agosto 1838. La sua fama resta legata soprattutto ai libretti mozartiani, nei quali intrecciò con finezza comico e tragico, temi morali e vitalità teatrale. Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/lorenzo-da-ponte_%28Dizionario-Biografico%29/