Poggio Bracciolini, umanista, copista e segretario apostolico, nacque a Terranuova (oggi Terranuova Bracciolini) l’11 febbraio 1380. Formatosi tra Arezzo e Firenze sotto la guida di protettori di rilievo come Coluccio Salutati e Leonardo Bruni, intraprese una carriera nella Curia romana a partire dal 1403, ricoprendo via via ruoli di crescente responsabilità fino a diventare segretario apostolico. Durante il periodo del Concilio di Costanza (1414-1418), approfittò delle pause nei lavori conciliari per esplorare biblioteche monastiche in Svizzera, Francia e Germania, alla ricerca di testi classici dimenticati. In questo modo riscoprì opere fondamentali come il De rerum natura di Lucrezio, l'Institutio Oratoria di Quintiliano, le Silvae di Stazio, trattati di Vitruvio, Ammiano Marcellino e altri autori latini, garantendo così la loro prosecuzione nella tradizione culturale europea. Autore di numerose opere in prosa latina, si distinse soprattutto per i suoi dialoghi (come il De varietate fortunae), le orazioni, la satira contenuta nel Liber facetiarum e un vastissimo epistolario. Nel 1423 tornò nell’ambito papale e, nel 1453, assunse la carica di cancelliere della Repubblica fiorentina, ricoprendola fino al suo ritiro nel 1458. Morì nel 1459 a Firenze e fu sepolto nella Basilica di Santa Croce. Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/poggio-bracciolini_%28Dizionario-Biografico%29/#google_vignette