Connessione Letteraria #94

Francesco Petrarca • Senilium Rerum Libri (Lettere Senili)

Estratto Letterario

"Ad Franciscum Bruni pape secretarium. [Padova, 22 luglio 1368]
[...] Cum tandem Patavium nudiustertius ad vesperam pervenissem imbre perpeti atque ingenti, is qui huic urbi presidet, amicus tuus, vir potentia magnus sed virtute maior, ante expectatum reditu meo letus, usque ad portam civitatis michi obviam venit, sed nocte repulsus ac pluvia, dimisit e suis qui apertos michi aditus servarent. Et quantum honoris atque amoris sero illo in me congesserit, non missis tantum famulis rerum onustis variarum, sed demum ipse cum paucis ad me veniens ac cenanti assidens, et post cenam illic inter libros in noctem usque concubiam comitatus confabulationibus colloquiisque gratissimis neque si narrare velim potero, neque, si possim, fides dabitur. "

Dettagli Connessione

Luogo rappresentato e luogo biografico
Non visitabile

Autore

Nome: Francesco Petrarca
Periodo: 1304-1374
Categoria: Trecento
Visualizza Autore

Opera

Titolo: Senilium Rerum Libri (Lettere Senili)
Edizione: F. Petrarca, Dalle senili, in Epistole di Francesco Petrarca, a cura di U. Dotti, Torino, UTET
Visualizza Opera

Luogo

Nome: Casa canonicale di Francesco Petrarca
Indirizzo: Via Dietro Duomo, 28, 35139 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.406181243872986, 11.870934796653406
Descrizione:
La casa canonicale fu dimora di Francesco Petrarca a periodi alterni dal 18 aprile del 1349 al 1370, quando si ritirò stabilmente ad Arquà, ma rimase di sua proprietà fino alla sua morte, nel 1374, in seguito alla quale la casa tornò di proprietà del capitolo. Donatagli da Giacomo II di Carrara insieme al canonicato, la casa è parte della canonica padovana, suddivisa in case distinte a seguito della separazione dei canonici dalla vita in comune. Di epoca medioevale, la struttura ha un impianto duecentesco (XII o XIII secolo) e pianta rettangolare. La casa disponeva al suo interno di un orto e un pozzo d'acqua; si sviluppava su due piani: il piano di sotto comprendeva due camere, una stalla, e una corte che sembrava fosse adibita per le galline; al piano di sopra, invece, si sviluppavano altre camere, tra cui lo studiolo di Petrarca che, oggi, non esiste più poiché fu demolito nel '500. All'interno di quest'ultimo fu trovato una raffigurazione del Petrarca con l'effigie e l'immagine della Vergine, che purtroppo venne asportato insieme al resto del muro e trasferito altrove. All'interno della casa, che conserva tuttora diversi affreschi, fu trovato anche un frammento di affresco raffigurante in busto di Francesco Petrarca, preso di profilo, mentre sta pregando (dal 1816 si trova nel Palazzo vescovile di Padova). Nel luogo in cui sorgeva la canonica del poeta, si può leggere oggi una targa in suo onore che riporta la suddetta citazione: "Hic proxime / Francisci Petrarchae / domus canonica fuit - Antenorei Lares MCMXXVII anno V" ("in queste vicinanze sorgeva la canonica di Francesco Petrarca").
Visualizza Luogo