Connessione Letteraria #351

Giovanni Comisso • Veneto felice

Estratto Letterario

"Ripassai, come ogni volta che vado a Padova, sul ponte Corvo da dove in un mattino lontano mi esaltai poeticamente davanti a quel paesaggio che è uno dei più fantastici che abbia mai visto. Vi ritorno sempre per rivederlo e ritrovarvi la mia lontana ebrezza. Non è possibile spiegarci come, se in tutta la città si à dovunque l'impressione di camminare su di una terra bassa, qui invece da questo ponte sembra di avere raggiunto l'altezza di un colle. La chiesa del Santo con le sue cupole e i due campanili sottili innalza di certo il cielo e la si vede oltre a giardini verdeggianti e tenui nella prevalenza di salici piangenti, reclinati verso acque limite mezzo nascoste. Sottostante è questo verdeggiare dei giardini e ancora più in basso sono quelle acque."

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Luogo rappresentato e luogo biografico
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Autore

Nome: Giovanni Comisso
Periodo: 1895-1969
Categoria: Novecento
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Opera

Titolo: Veneto felice
Edizione: G. Comisso, Veneto felice. Itinerari e racconti, a cura di N. Naldini, Milano, Longanesi & Co
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Luogo

Nome: Pontecorvo
Indirizzo: Piazzale Pontecorvo, 1, 35121 Padova PD
Coordinate: 45.4017614956413, 11.883721891333106
Descrizione:
Oggi “Pontecorvo” designa l’area a sud-est del centro storico in asse con via San Francesco e piazzale Pontecorvo; il nome viene dal ponte romano lì vicino, attestato tra I–II sec. d.C. (restano più arcate, in parte interrate). L’etimo tradizionale è Pons Curvus (“ponte curvo”), poi popolarmente storpiato in Ponte Corbo/Corvo > Pontecorvo. La porta delle mura (Porta Pontecorvo / Porta Liviana). È una delle principali porte delle mura cinquecentesche: completata nel 1517, probabilmente su progetto di Sebastiano Mariani, dedicata al capitano generale Bartolomeo d’Alviano (da qui “Liviana”). È un volume cubico in pietra d’Istria con fronti timpanate; fungeva da ingresso meridionale verso la storica contrada Antenore. Il Ponte Corvo scavalca un ramo del Bacchiglione e, poco a valle, l’Alicorno si unisce al canale di Santa Chiara formando il canale di San Massimo. A ridosso di Porta Pontecorvo si trovano il Parco Treves de’ Bonfili (Jappelli, 1829–35) e, poco oltre, l’Orto botanico (1545), oggi sito UNESCO dell’Università di Padova. Giovanni Comisso usa proprio Pontecorvo come punto di vista privilegiato.
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