Connessione Letteraria #327

Diego Valeri • Città materna

Estratto Letterario

"L'aria di Padova, quando non sopravvenga di forivia un venticello di monte o di mare a commuoverla e turbarla, porta in sè, commisti ma non confusi, tre odori, dirò così, fondamentali: quello polveroso delle vecchie biblioteche, quello grasso e vinoso delle osterie con stallazzo, e quello indefinibile, ma sensibilissimo, dei fondachi di tele e di stoffe. O mi sbaglio, o questi appunto sono gli odori delle tre anime che formano l'anima della città. Esistono infatti tre Padove, e tutti possono facilmente riconoscerle e individuarle: professorale l'una, rurale la seconda, e merciaiola la terza; e stanno insieme benissimo, in buona pace e armonia. [...] Tutte qui le Padove che si possono distinguere nell'antico amalgama cittadino? Tutta qui Padova? No, naturalmente. So bene che ci sono almeno tante Padove quanti Padovani; ognuno vedendo amando e odorando la sua. Questa, intanto, è la mia, trina ed una: quella che, in questo momento, s'impone alla mia fantasia, o, per meglio dire, alla fantasia del mio naso. "

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Autore

Nome: Diego Valeri
Periodo: 1887-1976
Categoria: Novecento
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Opera

Titolo: Città materna
Edizione: D. Valeri, Città materna, Città di Castello, Ronzani Editore-Padova University Press
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Luogo

Nome: Piazza dei Signori
Indirizzo: Piazza dei Signori, 35139 Padova PD
Coordinate: 45.40768103065166, 11.873437313343054
Descrizione:
Piazza dei Signori ha origini nel XIV secolo, quando fu aperta su volere di Ubertino da Carrara per valorizzare l’ingresso della reggia dei Carraresi. Inizialmente fu teatro di tornei e spettacoli d'amore, ed è proprio dai "signori" che ne deriva il nome. Dopo un periodo di decadenza noto come piazza della "Desolazione", sotto il dominio veneziano fu trasformata nella piazza dei "Trionfi", destinata a cerimonie pubbliche e celebrazioni civiche. Dal Settecento fu rifatta la pavimentazione, passando dal cotto a spina di pesce alle lastre di trachite euganea, e fu rimosso un antico pozzo monumentale nel 1785. La piazza è dominata dalla Torre dell’Orologio astronomico, costruita tra il XIV e XV secolo come ingresso alla Reggia Carrarese, poi arricchita con l’arco trionfale nel 1531 e dotata di un celebre quadrante zodiacale su progetto di Jacopo Dondi. Ai lati della torre si trovano il Palazzo del Capitanio e il Palazzo dei Camerlenghi, edifici manieristi dei secoli XVI-XVII, mentre sulla faccia sud svetta la Loggia del Consiglio (o Gran Guardia), risalente al Rinascimento e sede del Maggior Consiglio cittadino, oggi centro di eventi culturali. La piazza è incorniciata da due lati maggiori di abitazioni porticate, molte con eleganti balconate in ferro battuto, ed è delimitata dalla Chiesa di San Clemente a ovest e dal portico che conduce alla Corte Capitaniato a est. Ancora oggi, Piazza dei Signori è una delle piazze più vivaci, al mattino ospita il mercato cittadino e, dalla tarda mattinata all’aperitivo, si trasforma nel raffinato “salotto” di Padova, animato da bar e ristoranti.
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