"L'abitudine delle vaste respiranti, dilatate, pianure toglie loro ogni curiosità e ogni amore per i cieli, le nuvole, le stelle e le polifonie degli insetti. Io che noto tutto, valuto, catalogo ogni sensazione letterariamente, mi sento naufragare a poco a poco nell'incoscienza dei pastori erranti. Ma il capitano Raby mi sorprende in una di queste meditazioni e mi invita ad accompagnarlo a Padova, dove si reca a vedere un suo compagno morente all'ospedale. Ecco la divina velocità, maestra d'ogni energia e d'ogni lirismo, furente inaffiatoio di varietà sorprendenti. Mezz'ora dopo entriamo all'ospedale."
Nome: Stazione ferroviaria Indirizzo: Piazzale della Stazione, 1, 35131 Padova PD Coordinate: 45.41724897255686, 11.880427349592619
Descrizione:
La stazione di Padova è il principale nodo ferroviario cittadino. L’impianto fu attivato il 3 dicembre 1842, insieme al primo tronco Padova–Marghera della “Ferdinandea” (la futura Milano–Venezia); inizialmente era una stazione “di testa”, poi resa passante con il prolungamento a Vicenza (1846). Nel secondo dopoguerra, dopo i gravi danni bellici (1943), il fabbricato viaggiatori attuale fu ricostruito tra il 1949 e il 1953 su progetto dell’ingegnere Paolo Perilli. Nel tempo si sono aggiunti raddoppi, raccordi e l’elettrificazione delle linee (Milano–Venezia e Bologna–Padova). L’edificio moderno (anni ’49-’53) presenta un fronte porticato e un ampio atrio lineare, pensato per servire una stazione passante. Le banchine sono coperte da pensiline continue tipiche della stagione post-bellica.