Connessione Letteraria #275

Giovanni Prati • Dalle carceri di Padova

Estratto Letterario

"Amar la patria è cosa
sì santa e generosa,
che chi non l’ama è detto
anima inerte e vil.
Ardi, o mio cor. Negl’impeti
di quest’eccelso affetto
ti segue ogni magnanimo,
ti loda ogni gentil.
[...]
E questa patria cara,
questo pastor, quest'ara,
le ceneri degli avi
mi fia delitto amar?
Ardi, o mio cor. Di perfidi
ceppi il livor ti gravi;
ardi, o mio cor. Fra i màrtiri
oggi è pur bello entrar.
"

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Luogo biografico
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Autore

Nome: Giovanni Prati
Periodo: 1814-1884
Categoria: Ottocento
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Opera

Titolo: Dalle carceri di Padova
Edizione: G. Prati, Dalle carceri di Padova, in Poesie varie, vol. II, a cura di O. Malagodi, Bari, Laterza, pp. 82-86.
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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