Connessione Letteraria #265

Niccolò Tommaseo • Poesie di Niccolò Tommaseo

Estratto Letterario

"Mugge il tuono: e fra 'l tuono tu senti
melodia di soavi concenti.
Guizza il lampo: e la nuvola nera
s'apre al riso di limpido sol.
Questa è calma che attende bufera;
questa è gioia nutrita di duol.
Stan per tutto pensose e frementi
fra speranza e timore le genti:
libertà sotto forme novelle
splende agli occhi, si stampa ne' cuor'.
Le nemiche si senton sorelle,
e fra l'ira si parlan d'amor.
Francia, al monte ed al mare t'affaccia;
stendi, o Francia, ai dolenti le braccia:
nelle mani hai la pace e la guerra;
i dolenti riguardano a te.
Trema, o Francia, e gioisce la terra
al sonar del tuo rapido piè.
Piegheranno al tuo cenno minace
i superbi, e vorranno la pace.
Della luce il settemplice raggio
si confonde in un solo candor:
delle genti francate il coraggio
si contempri in un inno d'amor.
Settembre, 1848. "

Dettagli Connessione

Luogo biografico
Visitabile

Autore

Nome: Niccolò Tommaseo
Periodo: 1802-1874
Categoria: Ottocento
Visualizza Autore

Opera

Titolo: Poesie di Niccolò Tommaseo
Edizione: N. Tommaseo, Poesie e Prose, a cura di P.P. Trompeo e P. Ciureanu, vol. I, Torino, UTET
Visualizza Opera

Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
Visualizza Luogo