Connessione Letteraria #262

Luigi Carrer • Odi varie

Estratto Letterario

"[nota d'autore: Due giovani, studenti nell’Università di Padova, recatisi a nuotare nel luglio 1837, stavano pericolando. Passato per caso un altro studente, quantunque i due nuotatori intimi non gli fossero, nè forse conosciuti, e poco abituato egli al nuoto, si gettò nel fiume e diè loro modo a salvarsi: ma perì nel nobile atto. La scolaresca ne accompagnò il cadavere al cimitero; e richiesta la guarnigione di concedere la sua musica pel funerale, non ne volle mercede.]
[...]
E chi, fuor l’onde, non avria soccorso
Alla bell’opra ardita,
Per cui, de’ due visto il periglio, a corso
Venirne, e dietro te margini e vita
Lasciar, fu un punto? Torbido e profondo
Invan è il gorgo; appena
Tratto a riva è il primier, corri al secondo:
Finché l’uopo è d’altrui pronta è la lena.
Men pronta ahi! sol nell’uopo tuo venia:
Pur (esca la parola
Quale ai labbri commosso il cor la invia)
Molte vite v’avean nella tua sola.
Sdegnâr delle consorti onde il misfatto
Quelle che prime il Brenta
Versa ne’ miei patrii canali, e ratto
Portâr l’avviso qual chi si lamenta."

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Luogo biografico
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Autore

Nome: Luigi Carrer
Periodo: 1801-1850
Categoria: Ottocento
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Opera

Titolo: Odi varie
Edizione: L. Carrer, Prose e poesie, voll. I, Venezia, Il gondoliere
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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