Connessione Letteraria #214

Battista Guarini • Il Verrato

Estratto Letterario

"VERRATO. […] me v’ho per convinto, percioché in tutta l’arte poetica, da poi che’l mondo è mondo, non troverete più d’una tragicomedia pastorale; onde parlando voi di così fatto poema, per necessità vi convien intender di quella sola. Or vi domando se ne sapete l’autore. Guardate di dir il vero, percioché non solo in diverse città d’Italia, ma particolarmente in Vinegia e in Padova, nobilissima stanza vostra, dal medesimo autore più d’una volta è stata letta publicamente in corona d’uomini e nobili e letterati, in modo che nol potete ignorare. Ma questo autore, quando vi risolveste di scriver contra lui, v’era egli amico o nemico? State in cervello, non vacillate. Che dispiacere vi ha egli mai fatto? Non usava egli con voi dimesticamente? e con tutti quei termini che suol tener l’uno amico con l’altro? Non avete voi avuto mille commodità di dir a lui medesimo in voce quello ch’avete publicato in iscritto del suo poema? Forse non vi ha egli sempre onorato? Sienmene testimoni non solo Padova tutta e tutto lo Studio, ma le panche medesime delle vostre scuole, che si ricorderanno pur che egli una volta, ancor che provetto, non si sdegnò d’entrare co’ giovanetti alla vostra lezione, solamente per farvi onore. Perché dunque offendete chi sempre vi è stato amico? Perché disonorate chi v’ha onorato? "

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Autore

Nome: Battista Guarini
Periodo: 1538-1612
Categoria: Cinquecento
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Opera

Titolo: Il Verrato
Edizione: B. Guarini, Il Verrato, in Opere di Battista Guarini, a cura di M. Guglielminetti, Torino, UTET, pp. 729-821.
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Luogo

Nome: Palazzo del Bo (Università degli Studi di Padova)
Indirizzo: Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.40708207315372, 11.877226285784408
Descrizione:
Sede storica centrale dell’Università a partire dal 1493, Palazzo del Bo è uno dei complessi edilizi più antichi e suggestivi di Padova. Oggi è sede del Rettorato e della Scuola di Giurisprudenza. Si compone di più corpi di fabbrica, articolati attorno a due cortili principali: quello cinquecentesco, detto "Cortile Antico", le cui mura sono ricoperte di antichi stemmi e su cui affacciano la maestosa Aula Magna e il primo Teatro Anatomico stabile al mondo (1595); e il novecentesco "Cortile Nuovo", che immette ad una serie di ambienti decorati da grandi esponenti dell’arte italiana sotto la supervisione dell'architetto e designer milanese Gio Ponti.
Dal Cortile Antico si accede al piano superiore attraverso uno scalone, dove è collocata la statua opera dello scultore Bernardo Tabacco dedicata a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nominata Magistra et doctrix in Philosophia a Padova nel 1678; si passa poi alla Sala dei Quaranta, che prende il suo nome dai 40 ritratti di celebri studenti stranieri dell’Università vissuti a Padova tra il Duecento e l’Ottocento, dove è conservata la Cattedra di Galileo, dalla quale, secondo la tradizione, lo scienziato teneva le sue lezioni. La sala introduce all’Aula Magna, assegnata ai giuristi, ma in realtà vi faceva eccezionalmente lezione anche Galileo. Dalla loggia superiore del Cortile Antico è possibile accedere anche al cinquecentesco Teatro Anatomico, realizzato durante il magistero del docente Girolamo Fabrici d’Acquapendente, e da qui alla Sala di medicina, riservata oggi alla discussione delle tesi di laurea. Prima di stabilirsi nel Palazzo del Bo nel 1493, l'Università di Padova non aveva una sede fissa e stabile: le lezioni si svolgevano in abitazioni private o in edifici affittati nel centro della città.
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