Connessione Letteraria #198

Francesco Contarini • La Finta Fiammetta

Estratto Letterario

"Qui Padoa era pur dianzi,
L’Italiana Atene,
L’antenorea città, cui Roma cede
D’antichità, con cui fu d’arduo nodo
Giunta di pace, a cui diede famosi
Consoli e senatori,
Ne gli otij de la pace,
Ne i rischi de la guerra,
Grande sempre ed invitta.
[...]
Di rustica sampogna,
Di boschereccio suono,
Tutto è sola virtù: così poteo
Musica cetra erger le mura a Tebe,
E s'oggi ingombran le antenoree piaggie,
Ov'era Padoa in prima e colli e selve,
A canora magia
D'alta Musa si ascrive.
"

Note

Nel Carnevale del 1610 la favola pastorale La Finta Fiammetta di Francesco Contarini fu recitata in questo luogo dagli studenti padovani.

Dettagli Connessione

Luogo biografico
Visitabile

Autore

Nome: Francesco Contarini
Periodo: XVI-XVII secolo
Categoria: Seicento
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Opera

Titolo: La Finta Fiammetta
Edizione: F. Contarini, La Finta Fiammetta. Favola pastorale, Venezia, Ambrogio Dei
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Luogo

Nome: Palazzo del Capitanio
Indirizzo: Piazza Capitaniato, 3, 35139 Padova PD
Coordinate: 45.40773210332741, 11.872132325700047
Descrizione:
Palazzo del Capitanio si affaccia su Piazza dei Signori ed è storicamente la sede del Capitano veneziano (il reggente militare che affiancava il podestà) durante il dominio della Serenissima. Il fronte è integrato con la Torre dell'Orologio che segna il passaggio verso piazza Capitaniato. L’area apparteneva alla Reggia carrarese (XIV sec.); la torre nasce infatti come porta orientale della Reggia. In età veneziana la torre fu rialzata e dotata dell’orologio astronomico (meccanismo avviato nel 1436 e inaugurato nel 1437), poi nel 1532 venne aperto alla base il grande arco “trionfale” su progetto di Giovanni Maria Falconetto, che mette in comunicazione la piazza con la corte (oggi piazza Capitaniato). Tra fine Cinquecento e inizi Seicento si definì la residenza del Capitanio sul lato di levante dell’ex Reggia.
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