"Qui Padoa era pur dianzi, L’Italiana Atene, L’antenorea città, cui Roma cede D’antichità, con cui fu d’arduo nodo Giunta di pace, a cui diede famosi Consoli e senatori, Ne gli otij de la pace, Ne i rischi de la guerra, Grande sempre ed invitta. [...] Di rustica sampogna, Di boschereccio suono, Tutto è sola virtù: così poteo Musica cetra erger le mura a Tebe, E s'oggi ingombran le antenoree piaggie, Ov'era Padoa in prima e colli e selve, A canora magia D'alta Musa si ascrive.
"
Note
Nel Carnevale del 1610 la favola pastorale La Finta Fiammetta di Francesco Contarini fu recitata in questo luogo dagli studenti padovani.
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Luogo biografico
Visitabile
Autore
Nome: Francesco Contarini Periodo: XVI-XVII secolo Categoria: Seicento
Descrizione:
Palazzo del Capitanio si affaccia su Piazza dei Signori ed è storicamente la sede del Capitano veneziano (il reggente militare che affiancava il podestà) durante il dominio della Serenissima. Il fronte è integrato con la Torre dell'Orologio che segna il passaggio verso piazza Capitaniato. L’area apparteneva alla Reggia carrarese (XIV sec.); la torre nasce infatti come porta orientale della Reggia. In età veneziana la torre fu rialzata e dotata dell’orologio astronomico (meccanismo avviato nel 1436 e inaugurato nel 1437), poi nel 1532 venne aperto alla base il grande arco “trionfale” su progetto di Giovanni Maria Falconetto, che mette in comunicazione la piazza con la corte (oggi piazza Capitaniato). Tra fine Cinquecento e inizi Seicento si definì la residenza del Capitanio sul lato di levante dell’ex Reggia.