Connessione Letteraria #157

Sperone Speroni • Canace

Estratto Letterario

"OMBRA
Uscito dello 'nferno,
Vegno al vostro cospetto, ombra infelice
Del figliuolo innocente
De' due fratelli arditi e scelerati,
Canace e Macareo, che, appena nato,
L'ira d'Eolo mio avo
(O secoli inumani!)
Diede mangiare a' cani.
E pur è dio: ma al dio delle tempeste,
Delle nebbie e de' venti,
L'esser giusto e pietoso
Forse non si conviene.
Io di lui non mi doglio
Né di sua crudeltade:
Che in sì tenera etade,
Che non sa d'esser viva
Né pensa al suo morire,
Del molto che io soffersi
Poco potei sentire.
Ma bene ho da dolermi
E dorromi in eterno
Dell'empia Citerea,
Che vuol che la vendetta dell'offese
Che Eolo fece ad Enea,
Si rinnovi ne' nomi
E nell'ombre meschine di coloro
Che già mille anni e mille
S'anciser disperati,
Portando pena degli altrui peccati.
O miseri mortali,
Or pensate oggimai
Quali son nello 'nferno
Le Furie infernali,
Dee d'odio e di dolore,
Se su nel terzo cielo
È tal, quando si adira,
La madre dell'Amore.
Dunque un'altra fiata
Canace e Macareo,
Due unichi gemelli
D'Eolo e Deiopea,
Dopo lunghi tormenti e lunghi affanni,
Con le lor proprie mani
Finiranno morendo
Lor scelerati amori. "

Note

La Canace di Speroni sarebbe dovuta andare in scena nel 1542 con il commediografo e attore Ruzante, la cui morte ne impedì la rappresentazione.

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Luogo biografico
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Autore

Nome: Sperone Speroni
Periodo: 1500-1588
Categoria: Cinquecento
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Opera

Titolo: Canace
Edizione: S. Speroni, Canace, in Teatro del Cinquecento, t. I, La tragedia, a cura di R. Cremante, Milano-Napoli, Ricciardi, pp. 449-561
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Luogo

Nome: Loggia e Odeo Cornaro
Indirizzo: Via M. Cesarotti, 37, 35123 Padova PD
Coordinate: 45.4023744305524, 11.882399893768778
Descrizione:
La Loggia e l'Odeo Cornaro erano parte di un più ampio complesso di edifici e giardini fatto costruire da Alvise Cornaro nella prima metà del secolo XVI, nel vasto parco della sua residenza. Il Cornaro volle la Loggia per realizzare la propria idea di teatro umanistico, inteso sia come spazio fisico e architettonico ispirato a modelli classici greco-romani, sia come rappresentazione di pièces letterarie antiche e moderne. La Loggia, progettata dall'architetto e pittore Giovanni Maria Falconetto nel 1524, assolveva alla funzione di frons scenae del teatro. Dal giardino antistante il padrone di casa e i suoi amici umanisti assistevano agli spettacoli degli artisti più in voga al tempo, primo fra tutti Angelo Beolco detto il Ruzante, uno degli amici più fidati del Cornaro. L'Odeo fu costruito a dieci anni di distanza dalla Loggia ed è dotato di un'acustica particolarmente curata: era lo spazio destinato alla musica e alle recitazioni poetiche e, dal 1540, divenne la sede dell'Accademia degli Infiammati. Nel seicento, inoltre, durante e dopo gli studi universitari, abitò in questa casa Elena Lucrezia Corner di cui Alvise Corner era il trisnonno.
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