Connessione Letteraria #130

Giano Pannonio • Elegie di Giano Pannonio

Estratto Letterario

"Qualem Pellaeo fidum cum rege sodalem,
Pinxit Apelleae, gratia mira, manus;
Talis cum lano tabula Galeottus in una,
Spirat inabruptae nodus amicitiae.
Quas, Mantegna, igitur tanto pro munere grates,
Quasve canet laudes, nostra Thalia, tibi?
Tu facis ut nostri vivant in secula vultus,
Quamvis amborum corpora terra tegat.
Tu facis, immensus cum nos disterminet orbis,
Alter in alterius possit ut esse sinu.
Nam quantum a veris distant haec ora figuris?
Quid, nili vox istis desit imaginibus?
Non adeo similes speculi nos lumina reddunt.
Nec certans puro splendida lympha vitro.
Tam bene respondet paribus distantia membris,
Singula tam proprio ducta colore nitent.
Num te Mercurius divina stirpe creavit?
Num tibi lac, quamvis virgo, Minerva dedit?
Nobilis ingenio est, et nobilis arte vetustas.
Ingenio veteres vincis, et arte, viros.
Edere tu possis spumas ex ore flueutes.
Tu Veneris Coae perficere effigiem.
Nec Natura valet quicquam producere rerum.
Non valeant digiti quod simulare tui.
Postremo, tam tu picturae gloria prima es.
Quam tuus historiae gloria prima Titus.
Ergo operum cultu terras cum impIeveris omnes,
Sparseris et toto nomen in orbe tuum;
Ilicet, accitus superas transibis ad arces,
Qua patet astriserae, lactea zona, viae;
Scilicet ut valli pingas pallatia coeli.
Stellarum flammis sint variata licet.
Cum coelum ornaris, coelum, tibi praemia, siet,
Pictorum et, magno sub love, Numen eris.
Nec tamen his fratres cedent pietate poetae.

Sed tibi poli Musas proxima sacra serent.
Nos duo praefertim; quorum tua dextera formas
Perpetua nosci posteritate facit.
Interea haec gratam testentur carmina mentem,
Vilior his Arabi turis acervus erit. "

Note

Andrea Mantegna, nella Cappella Ovetari, dipinse anche l'amico umanista Giano Pannonio. Nell'unico grande affresco conservatosi dal bombardamento del 1944, Il martirio e decapitazione di San Cristoforo, è possibile osservare nel giovane sulla sinistra che tiene sollevata la gamba del Santo gigantesco il ritratto di Pannonio. Il poeta compose un'elegia ad Andrea Mantegna per ringraziare l'amico di averlo reso immortale.

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Autore

Nome: Giano Pannonio
Periodo: 1434-1472
Categoria: Quattrocento
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Opera

Titolo: Elegie di Giano Pannonio
Edizione: I. Pannoni, Poëmata, pars prima, Traiecti ad Rhenum, B. Wild
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Luogo

Nome: Chiesa degli Eremitani
Indirizzo: Piazza Eremitani, 9, 35129 Padova PD, Italia
Coordinate: 45.410649902938324, 11.879323325489072
Descrizione:
Titolata ai Santi Filippo e Giacomo il Minore, fu costruita a partire dal 1264 come chiesa dell’Ordine degli Eremitani di Sant'Agostino, il cui convento si trovava dove ora sorgono i Musei Civici. Lo stile "classicheggiante" è rappresentativo della Padova di età comunale. Nella Cappella Ovetari sono conservate meravigliose opere del pittore padovano Andrea Mantegna. Gran parte dei dipinti, però, andò persa a causa del bombardamento dell’11 marzo 1944: vennero ricostruiti e riesposti al pubblico a partire dal 2006. Dal 2021, infine, la Chiesa è parte del patrimonio UNESCO. All'interno della Chiesa degli Eremitani si custodiscono le spoglie di prestigiosi personaggi, tra i quali vale la pena menzionare la cantante e compositrice seicentesca Barbara Strozzi e il medico e biologo Antonio Vallisneri; inoltre, si conserva oggi anche la tomba del Signore di Padova Giacomo/Jacopo II da Carrara, trasferita in seguito alla distruzione della Chiesa di Sant'Agostino, luogo originario di sepoltura; l'epitaffio è opera di Francesco Petrarca.
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