Connessione Letteraria #115

Giovanni Dondi dall'Orologio • Rime di Giovanni Dondi dall'Orologio

Estratto Letterario

"Per far a casa felice ritorno
da quella che de l’altre fu soprana
et d’ogni altra vertù viva fontana,
partimo doppo Pasqua il primo giorno.
Et per trovar meglio per noi sogiorno
et per roncini la strada più piana,
nostro camin tenemo per Toscana,
vedendo plusor terre in quel contorno.
Prima Cesan, Sutri, Viterbo bello,
Monteflascon, terra asai lieta et chiara,
Aquapendente, ma prima Bolsena.
Vedrèn San Quirco et poi la vechia Sena,
Firence gaia, Bologna, Ferara,
Roigo et Padoa, nostro dolce ostello. "

Note

Palazzo Dondi dall'Orologio non poté essere la dimora di Giovanni Dondi, poiché il palazzo venne costruito nel XV secolo dalla famiglia Urbino e solo successivamente acquistato dai Dondi.

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Luogo letterarizzato
Visitabile

Autore

Nome: Giovanni Dondi dall'Orologio
Periodo: 1330-1388
Categoria: Trecento
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Opera

Titolo: Rime di Giovanni Dondi dall'Orologio
Edizione: G. Dondi dall'Orologio, Rime, a cura di A. Danieli, Vicenza, Neri Pozza
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Luogo

Nome: Palazzo Dondi dall'Orologio
Indirizzo: Via Cesare Battisti, 67, 35121 Padova PD
Coordinate: 45.40671913868465, 11.879695196863672
Descrizione:
Il Palazzo Dondi dall'Orologio si trova nell'antica contrada del Falarotto, un'area un tempo attraversata dal Naviglio Interno. Vicino alla storica Porta Falarotto, uno degli accessi principali della città, il palazzo è un importante esempio dell'evoluzione urbanistica di Padova, passando da centro medievale a città rinascimentale. Il palazzo fu costruito nel XV secolo dalla famiglia Urbino e successivamente acquisito dai Dondi dall'Orologio. Nel Cinquecento, i Dondi commissionarono importanti lavori di ampliamento e decorazione, tra cui il fregio con 89 putti nel salone centrale, che si pensa sia opera di Domenico Campagnola. Nel XIX secolo, l'edificio subì modifiche per adeguarsi alle nuove esigenze, diventando sede della Cassa di Risparmio e successivamente dell'INAIL. Dopo un periodo di abbandono, fu restaurato tra il 2006 e il 2011, riportandolo al suo splendore originario.
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