Maddalena Scrovegni (o Scrovegna) fu una nobildonna padovana, donna di cultura e pioniera dell’umanesimo femminile. Nacque a Padova intorno al 1356, apparteneva a una delle famiglie più in vista di Padova, nota per il celebre nonno Enrico degli Scrovegni, committente della Cappella degli Scrovegni. Maddalena fu educata e stimata per erudizione, scrivendo diverse lettere in latino – tra cui una alla regina di Sicilia e una a Gian Galeazzo Visconti – ma è nota soprattutto per la celebre lettera gratulatoria a Pietro Dal Verme del dicembre 1388, redatta su suggerimento del capitano Ugolotto Biancardo. Dopo l’ascesa dei Visconti a Padova, Maddalena e la sua famiglia furono esiliati nel 1390 a Venezia; la sua esperienza veneziana la vede attiva anche nel finanziamento familiare e aperta a diverse relazioni intellettuali. A Venezia, il 21 maggio 1421, dettò il suo testamento, al quale il 28 marzo 1429 aggiunse un codicillo: chiese, tra le altre cose, di essere sepolta «ante fores ecclesiae, sub porticu» della chiesa di S. Maria de caritate in Arena Padue (nome iniziale della Chiesa degli Eremitani), alla quale lasciò 66 ducati all’anno. Inoltre, lasciò una somma di denaro per l’acquisto della casa in cui viveva a Venezia in campo Santa Margherita per la fondazione di un ospizio destinato a ospitare tredici povere donne vedove "di buona fama", tuttora funzionante. Morì a Venezia tra il 28 marzo e il 20 aprile 1429. Bibliografia: https://www.treccani.it/enciclopedia/maddalena-scrovegni_%28Dizionario-Biografico%29/